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«martedì, 20 maggio 2008»
| LadyTristania @ 13:22 | Fede... ti voglio bene. Non te l'ho mai detto forse, non so perchè, però ti voglio bene. Davvero. E' difficile definire una persona con un termine; tu non sei proprio un'amica per me... rappresenti qualcosa di diverso, forse anche più importante, capito? E io per te? Non ti ho ancora risposto. Perchè sono passati quasi nove mesi, perchè ero persa di te; e adesso? Niente. Mi fai solo rabbia, disgusto, mi deludi e mi innervosisci (come sempre). Potrei avere ciò per cui ho sofferto tanto e non sono minimamente interessata. Il tempo passa, le cose cambiano, le persone crescono. Tu questo non lo capirai mai. E io ho bisogno di qualcuno che sia migliore, più adatto a me, più attento a ciò che sono diventata. Non sei certo il primo della lista. Non è solo per la mia dignità, per la mia volontà di vendicarmi. Adesso i ruoli si sono invertiti. Adesso mi prendo io il mio tempo, la mia rivincita: e sto bene, dio come sto bene senza di te. Spiacente, ogni lasciata è persa. E poi ho già un altro appuntamento, non è educato fare il doppio gioco. Grazie di essere stato un errore così madornale, mi hai aperto gli occhi su tante cose. E ora vivo meglio. No remorse, 'cause I still remember the smile when you tore me apart. In life, music, anger, scazzo, rain, vendetta, io || commenti (5)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ «martedì, 13 maggio 2008»
| LadyTristania @ 20:14 | E' strano che all'improvviso, in mezzo a tutto questo, mi senta così serena. La luce se n'è andata quasi completamente, e la finestra rimane aperta nella mia stanza. Gli uccellini cantano, la sera avanza. Mi ritornano in mente le parole di Jean. Se ti va di venire a stare da me per un po', io sono contenta. Middlesbrough. L'Inghilterra. Lavorare in un paese straniero. Perchè no? Forse sto solo cercando un modo di scappare. Forse ogni occasione è buona per allontanarmi da qui. E' il cielo su Torino, che ultimamente mi sembra troppo piccolo: c'è tanto altro oltre a questo, penso. C'è tanto altro da imparare, da scoprire, da vivere; ma non qui, non per me. Ma non è noia nè vizio, non è il capriccio di una bambina. Io voglio andarmene da qui, ed è solo una questione di tempo.
[Jean's house, Middlesbrough, England, 2006] In life, io || commenti (6)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ «mercoledì, 07 maggio 2008»
| LadyTristania @ 19:54 | Un'inutile ora di inglese; il mio banco accanto al tuo, sistemati vicini vicini, io e te, un po' a sopportarci un po' ad odiarci. Ti prendo il diario e lo sfoglio, pagina dopo pagina. E scarabocchiata lì, sul mese di agosto, una canzone dei Pink Floyd. Una di quelle che significano tutto. So you think you can tell, heaven from hell. Guardo Matt. In fondo, tu non lo sai. Questi versi mi hanno fatto male tante volte, mi hanno fatta sorridere in modo stanco, triste, amaro. Running over the same old ground, what have we found? Me ne sto seduta lì, nel mezzo della lezione; il mio piccolo terremoto, la mia piccola tempesta, si svolge tutto sotto la superficie. Inspiro - espiro. Ma tu questo non lo sai, Matt, ne hai solo una vaga idea. How I wish, wish you were here. Non più. In life, love, io || commenti (6)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ «lunedì, 05 maggio 2008»
| LadyTristania @ 18:02 | uno;
Finita. E' finita. La nostra favola, è finita. Semplice e tragico: è finita, tutto qua.
In life, music, love, io || commenti (9)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ «venerdì, 02 maggio 2008»
| LadyTristania @ 18:45 |
Guardo il letto dove eri seduto, guardo la forma che hai lasciato sulle coperte, ma non penso a te. Penso a me e ascolto La canzone che scrivo per te. E penso a come mi sentivo sicura stamattina, sulla panchina, a parlare con Chia. E penso alle parole di lui che dice di essere cambiato, sul serio, te lo giuro. Per quel che mi riguarda sei un continente obliato, per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto. Perchè gira tutto così veloce? Forse devo ancora crescere per capire tutto questo. In life, friends, love, io || commenti (5)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ «martedì, 29 aprile 2008»
| LadyTristania @ 15:58 | Dio, dimmi, tu che sei tutto, tu che sai tutto, dimmi un po' dove devo andare. Perchè io, a dire il vero, non l'ho capito molto. Non l'ho ancora capito qual è la mia strada - la mia vocazione, la mia via. E, ad essere sinceri, non ho nemmeno capito perchè sto qui a chiedermelo: perdo solo ore di sonno, in fondo. Ma adesso dimmi, dimmi un po': l'hai già scritta, questa storia? Ti sei già affacciato giù, a guardarmi, a decidere che cosa ne sarà di me? Forse ci pensi anche tu, ogni tanto. Perchè, sai com'è, bisogna sapere cosa ci aspetta per prepararci meglio ad ogni eventualità: così è solo un gran caos, come se fossimo foglie in autunno, come in quella poesia di Ungaretti, Soldati, hai presente? Ecco, io mi sento tanto di stare come d'autunno sugli alberi le foglie, una sensazione del genere... come quando spegni la luce dopo un giorno intero e non vedi assolutamente niente nel buio improvviso, solo chiazze scure, e chiudi forte gli occhi per convincerti che le tenebre presto saranno più familiari. Quindi continuo a chiedermelo, vado avanti a tormentarmi come un bambinetto curioso. Ma adesso dimmi, Signore Dio, dimmi tu che hai la risposta a tutto.
Silenzio. In life, other, io || commenti (5)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ «sabato, 26 aprile 2008»
| LadyTristania @ 21:11 | Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo. Per gli stessi sentieri fatati passammo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andammo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spianavano dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi. Insieme, senza saperlo, di là forse guardammo entrambi la vita misteriosa, che ci aspettava. Ivi palpitarono in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri. "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento. Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Mai passasti, rapita, sotto gli alberi magici che parlano con voce umana, nè battesti mai alla porta del castello deserto, nè camminasti nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti addormentasti sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra. Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi rimarremmo muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io chiederei "Ti ricordi?", ma tu non ricorderesti. Vorrei con te passeggiare, un giorno di primavera, col cielo di color grigio e ancora qualche vecchia foglia dell'anno prima trascinata per le strade dal vento, nei quartieri della periferia; e che fosse domenica. In tali contrade nascono spesso pensieri malinconici e grandi; e in date ora vaga la poesia, congiungendo i cuori di quelli che si vogliono bene. Nascono inoltre speranze che non si sanno dire, favorite dagli orizzonti sterminati dietro le case, dai treni fuggenti, dalle nuvole del settentrione. Ci terremmo semplicemente per mano e andremo con passo leggero, dicendo cose insensare, stupide e care. Fino a che si accenderanno i lampioni e dai casamenti squallidi usciranno le storie sinistre della città, le avventure, i vagheggiati romanzi. E allora noi taceremo sempre tenendoci per mano, poichè le anime si parlano senza parola. Ma tu - adesso mi ricordo - non mi dicesti cose insensate, stupide e care. Nè puoi quindi amare quelle domeniche che io dico, nè l'anima tua sa parlare alla mia in silenzio, nè riconosci all'ora giusta l'incantesimo della città, nè le speranze che scendono dal settentrione. Tu preferisci le luci, la folla, gli uomini che ti guardano, le vie dove dicono si possa incontrare fortuna. Tu sei diversa da me e se venissi quel giorno a passeggiare, ti lamenteresti di essere stanca; solo questo e nient'altro. Ma tu - ora che ci penso - tu ti guarderesti attorno senza capire, ho paura, e ti fermeresti preoccuoata a esaminare una calza, mi chiederesti un'altra sigaretta, impaziente di fare ritorno. E non diresti "Che bello!", ma altre povere cose che a me non importano. Perchè purtroppo sei fatta così. E non saremmo neppure per un istante felici. Vorrei pure - lasciami dire - vorrei con te sottobraccio attraversare le grandi vie della città in un tramonto di novembre, quando il cielo è di puro cristallo. Quando i fantasmi della vita corrono sopra le cupole e sfiorano la gente nera, in fondo alla fossa delle strade, già colma di inquietudini. Quando memorie di età beate e nuovi presagi passano sopra la terra, lasciando sopra di sè una specie di musica. Con la canida superbia die bambini guarderemo le facce degli altri, migliaia e migliaia, che a fiumi ci trascorrono accanto. Noi manderemo senza saperlo luce di gioia e tutti saran costretti a guardarci, non per invidia e malanimo; bensì sorridendo un poco, con sentimento di bontà, per via della sera che guarisce le debolezze dell'uomo. Ma tu - lo capisco bene - invece di guardare il cielo di cristalloe gli aerei colonnati battuti dall'estremo sole, vorrai fermarti a guardare le vetrine, gli ori, le ricchezze, le sete, quelle cose meschine. E non ti accorgerai quindi dei fantasmi, nè dei presentimenti che passano, nè ti sentirai, come me, chiamata a sorte orgogliosa. Nè udresti quella specie di musica, nè capiresti perchè la gente ci guardi con occhi buoni. Tu penseresti al tuo povero domani e inutilmente sopra di te le statue d'oro sulle guglie alzeranno le spade sugli ultimi raggi. Ed io sarei solo. E' inutile. Forse tutte queste sono sciocchezze, e tu migliore di me, non presumendo tanto dalla vita. Forse hai ragione tu e sarebbe stupido tentare. Ma almeno, questo sì almeno, vorrei rivederti. Sia quel che sia, noi staremo insieme in qualche modo, e troveremo la gioia. Non importa se di giorno o di notte, d'estate o d'autunno, in un paese sconosciuto, in una casa disadorna, in una squallida locanda. Mi basterà averti vicina. Io non starò qui ad ascoltare - ti prometto - gli scricchiolii misteriosi del tetto, nè guarderò le nubi, nè darò retta alle musiche o al vento. Rinuncerò a queste cose inutili, che pure io amo. Avrò pazienza se non capirai ciò che ti dico, se parlerai di fatti a me strani, se ti lamenterai dei vestiti e dei soldi. Non ci saranno la cosiddetta poesia, le comuni speranze, le mestizie così amiche all'amore. Ma io ti avrò vicina. E riusciremo, vedrai, a essere abbastanza felici, con molta semplicità, uomo con donna solamente, come suole accadere in ogni parte del mondo. Ma tu - adesso che ci penso - sei troppo lontana, centinaia e cenitnaia di chilometri difficili da valicare, tu sei dentro a una vita che ignoro, e gli altri uomini ti sono accanto, a cui probabilmente sorridi, come a me nei tempi passati. Ed è bastato poco perchè ti dimenticassi di me. Probabilmente non riesci più a ricordare il mio nome. Io sono ormai uscito da te, confuso fra le innumerevoli ombre. Eppure non so pensare che a te, e mi piace dirti queste cose. [Dino Buzzati] In books || commenti (6)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ «giovedì, 24 aprile 2008»
| LadyTristania @ 20:56 | Io sono una persona fortunata
In life, friends, feste, io || commenti (7)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ «domenica, 20 aprile 2008»
| LadyTristania @ 11:36 | Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare. Una melodia da nulla. [Oceano Mare - Alessandro Baricco] In life, io || commenti (8)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ «martedì, 15 aprile 2008»
| LadyTristania @ 14:51 | E ancora una volta il caro Silvio trionfa, con il suo inno fatto su misura ed i suoi fedeli alleati razzisti; ancora una volta gli elettori scelgono di farsi prendere in giro da un uomo con 15 procedimenti giudiziari a suo carico (falsa testimonianza nel processo sulla loggia P2, corruzione nel processo sulle tangenti alla Guardi di Finanza, falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti nei processi All Iberian, falso in bilancio nel processo sulla Medusa Cinema, appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per i Terreni di Macherio, falso in bilancio nel caso Lentini, falso in bilancio nel processo sul Consolidato gruppo Fininvest, corruzione giudiziaria nel processo Lodo Mondadori, corruzione giudiziara nel processo Sme-Ariosto, falso in bilancio e frode fiscale per i diritti televisivi, violazione delle leggi antitrust e frode fiscale in Spagna del caso Telecinco, concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco, concorso in strage per le morti di Falcone e Borsellino e per le stragi del '93 a Milano, Firenze e Roma). Ancora una volta "diamo fiducia" (tra virgolette, perchè IO non faccio parte di quella prima persona plurale) a un clown internazionale, che fa annusare la sua mano ai presentatori affermando che quello è "odore di santità", che fa le corna nelle foto ufficiali al presidente russo e che circa due anni fa chiamò "co*lioni" gli elettori di sinistra. Mi mancavano le leggi ad personam e le sparate della Lega sul "prendere i fucili e marciare contro Roma". Mi mancava quella sudditanza al Vaticano che ci contraddistingue come Paese praticamente privo di diritti civili. Quindi, bentornato Silvio, e viva l'Italia, che sceglie nuovamente di farsi mettere a novanta gradi da un individuo del genere e dai suoi amichetti (e complimenti a tutti i suoi elettori!). In politica, life, scazzo || commenti (8)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ |
Qui non c'è più calma
Io non tremo, è solo un po' di me che se ne va. *loading* volte grazie She's born in black and white
![]() ![]() Love ♥
Lei ama la musica. Il Giappone, con tutte le sue follie e in tutti i suoi aspetti.Il gotico, il nero, la notte, la poesia, i bei libri, le cose sincere, la malinconia, gli amici veri, i suoi vestiti, i suoi cd, il suo caro computer, i telefilm americani, la cioccolata. Banana Yoshimoto. Le stelle, l'estate, le persone, la sincerità, il calore umano, l'affetto che lega le persone, il suo cellulare. Tim Burton, che le riempie la vita con i suoi capolavori. I suoi occhiali, i capelli corti, il make-up, le scarpe nere di vernice con il tacco vertiginoso. Edie Sedgwick. Le cose semplici, la buona volontà, il non fare niente, lo scrivere finchè ti fa male la mano e disegnare finchè non ottieni un buon risultato. Gli alcolici, il tè alla pesca, i film, la computer grafica, Photoshop. Chi ti spinge a dare il massimo, chi sa accettare i tuoi difetti, chi costruisce qualcosa da zero.
Hate
Lei odia l'ipocrisia. Gli addii, i rimpianti, le uniche possibilità. L'ignoranza, il bigottismo, la chiusura mentale, le difficoltà, il dolore, gli ostacoli. Le ragazze tr*ie e i ragazzi stupidi. La superficialità, l'egoismo, la repressione. Lei odia se stessa. Le cose impossibili, la mattina presto quando si deve alzare, il computer che va in palla, le persone che la deludono, i ritardi, quelli che feriscono deliberatamente. Chi non si sforza per imparare di più, chi si accontenta, chi decide per gli altri. Le bibite gassate, i dolci (tranne il cioccolato ovviamente). La domenica. Le situazioni ambigue, le batterie che si scaricano, chi cerca delle scuse, la volgarità nel vestire. I brutti voti, la scuola, lo studio in generale.
don't care what people say
Music ♪
Nightwish, After Forever, Within Temptation, Lacuna Coil, Elis, Epica, Xandria, Evanescence, Tristania, Theatres des Vampires, Emilie Autumn, Cradle of Filth, Tystnaden, Macbeth, London After Midnight, Exilia, Angtoria, The Cure, Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena, Baustelle, Garbage, Tori Amos, Placebo, Beatles, Utada Hikaru, Ayumi Hamasaki, Olivia Lufkin, Nakashima Mika, Yuna Ito, Anna Tsuchiya, Sex Pistols, Rolling Stones, Nirvana, Led Zeppelin, Edith Piaf, Kate Bush & more...
Fan
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Books
Tutti i libri di Banana Yoshimoto <3. Tutti i libri di Paulo Coelho. Le tragedie (e le commedie) di William Shakespeare. Emily Bronte, Emile Zola, Bertold Brecht, Alessandro Baricco, Leonardo Sciascia. Libri che non ricordo, auhaha. Mr. T. & Mrs. Lovett
Words
Perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.
(Alessandro Baricco)
she wants to be like...
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uscire con Chia finire i libri per scuola aprire la gallery su DA andare per foto con Bii vedere un concerto dei Mud essere promossacomments
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oggimaggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 My Loves
La mia Hachiko, cagnolino fedele e principessa. Ali, la persona che mi ha sopportato di più e che sempre lo farà. Chia, di cui sono il diretto successore e che mi riempie di orgoglio. Alex, con cui facevo la lotta da piccola e che adesso mi tiene per mano. La mia sister, unite sempre nella buona e nella cattiva sorte. La mia cugi bella, Franci. Annina che è pazza almeno quanto me. Ely che nonostante tutto è sempre un modello. Roby, la più dolce di tutte. Jo, che vive a Johannesburg, ahah! La socina, con cui ho legato da subito. ... e poi tutte quelle persone che mi fanno sorridere ogni giorno. links
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voglio ringraziare tutti quelli che mi danno una mano incoraggiandomi a continuare a scrivere. Un grazie speciale a tutti gli amici che vedono in me del talento (?): siete unici!
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