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«sabato, 26 aprile 2008»
| LadyTristania @ 21:11 | Vorrei che tu venissi da me in una sera d'inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo. Per gli stessi sentieri fatati passammo infatti tu ed io, con passi timidi, insieme andammo per le foreste piene di lupi, e i medesimi genii ci spianavano dai ciuffi di muschio sospesi alle torri, tra svolazzare di corvi. Insieme, senza saperlo, di là forse guardammo entrambi la vita misteriosa, che ci aspettava. Ivi palpitarono in noi per la prima volta pazzi e teneri desideri. "Ti ricordi?" ci diremo l'un l'altro, stringendoci dolcemente, nella calda stanza, e tu mi sorriderai fiduciosa mentre fuori daran tetro suono le lamiere scosse dal vento. Ma tu - ora mi ricordo - non conosci le favole antiche dei re senza nome, degli orchi e dei giardini stregati. Mai passasti, rapita, sotto gli alberi magici che parlano con voce umana, nè battesti mai alla porta del castello deserto, nè camminasti nella notte verso il lume lontano lontano, nè ti addormentasti sotto le stelle d'Oriente, cullata da piroga sacra. Dietro i vetri, nella sera d'inverno, probabilmente noi rimarremmo muti, io perdendomi nelle favole morte, tu in altre cure a me ignote. Io chiederei "Ti ricordi?", ma tu non ricorderesti. Vorrei con te passeggiare, un giorno di primavera, col cielo di color grigio e ancora qualche vecchia foglia dell'anno prima trascinata per le strade dal vento, nei quartieri della periferia; e che fosse domenica. In tali contrade nascono spesso pensieri malinconici e grandi; e in date ora vaga la poesia, congiungendo i cuori di quelli che si vogliono bene. Nascono inoltre speranze che non si sanno dire, favorite dagli orizzonti sterminati dietro le case, dai treni fuggenti, dalle nuvole del settentrione. Ci terremmo semplicemente per mano e andremo con passo leggero, dicendo cose insensare, stupide e care. Fino a che si accenderanno i lampioni e dai casamenti squallidi usciranno le storie sinistre della città, le avventure, i vagheggiati romanzi. E allora noi taceremo sempre tenendoci per mano, poichè le anime si parlano senza parola. Ma tu - adesso mi ricordo - non mi dicesti cose insensate, stupide e care. Nè puoi quindi amare quelle domeniche che io dico, nè l'anima tua sa parlare alla mia in silenzio, nè riconosci all'ora giusta l'incantesimo della città, nè le speranze che scendono dal settentrione. Tu preferisci le luci, la folla, gli uomini che ti guardano, le vie dove dicono si possa incontrare fortuna. Tu sei diversa da me e se venissi quel giorno a passeggiare, ti lamenteresti di essere stanca; solo questo e nient'altro. Ma tu - ora che ci penso - tu ti guarderesti attorno senza capire, ho paura, e ti fermeresti preoccuoata a esaminare una calza, mi chiederesti un'altra sigaretta, impaziente di fare ritorno. E non diresti "Che bello!", ma altre povere cose che a me non importano. Perchè purtroppo sei fatta così. E non saremmo neppure per un istante felici. Vorrei pure - lasciami dire - vorrei con te sottobraccio attraversare le grandi vie della città in un tramonto di novembre, quando il cielo è di puro cristallo. Quando i fantasmi della vita corrono sopra le cupole e sfiorano la gente nera, in fondo alla fossa delle strade, già colma di inquietudini. Quando memorie di età beate e nuovi presagi passano sopra la terra, lasciando sopra di sè una specie di musica. Con la canida superbia die bambini guarderemo le facce degli altri, migliaia e migliaia, che a fiumi ci trascorrono accanto. Noi manderemo senza saperlo luce di gioia e tutti saran costretti a guardarci, non per invidia e malanimo; bensì sorridendo un poco, con sentimento di bontà, per via della sera che guarisce le debolezze dell'uomo. Ma tu - lo capisco bene - invece di guardare il cielo di cristalloe gli aerei colonnati battuti dall'estremo sole, vorrai fermarti a guardare le vetrine, gli ori, le ricchezze, le sete, quelle cose meschine. E non ti accorgerai quindi dei fantasmi, nè dei presentimenti che passano, nè ti sentirai, come me, chiamata a sorte orgogliosa. Nè udresti quella specie di musica, nè capiresti perchè la gente ci guardi con occhi buoni. Tu penseresti al tuo povero domani e inutilmente sopra di te le statue d'oro sulle guglie alzeranno le spade sugli ultimi raggi. Ed io sarei solo. E' inutile. Forse tutte queste sono sciocchezze, e tu migliore di me, non presumendo tanto dalla vita. Forse hai ragione tu e sarebbe stupido tentare. Ma almeno, questo sì almeno, vorrei rivederti. Sia quel che sia, noi staremo insieme in qualche modo, e troveremo la gioia. Non importa se di giorno o di notte, d'estate o d'autunno, in un paese sconosciuto, in una casa disadorna, in una squallida locanda. Mi basterà averti vicina. Io non starò qui ad ascoltare - ti prometto - gli scricchiolii misteriosi del tetto, nè guarderò le nubi, nè darò retta alle musiche o al vento. Rinuncerò a queste cose inutili, che pure io amo. Avrò pazienza se non capirai ciò che ti dico, se parlerai di fatti a me strani, se ti lamenterai dei vestiti e dei soldi. Non ci saranno la cosiddetta poesia, le comuni speranze, le mestizie così amiche all'amore. Ma io ti avrò vicina. E riusciremo, vedrai, a essere abbastanza felici, con molta semplicità, uomo con donna solamente, come suole accadere in ogni parte del mondo. Ma tu - adesso che ci penso - sei troppo lontana, centinaia e cenitnaia di chilometri difficili da valicare, tu sei dentro a una vita che ignoro, e gli altri uomini ti sono accanto, a cui probabilmente sorridi, come a me nei tempi passati. Ed è bastato poco perchè ti dimenticassi di me. Probabilmente non riesci più a ricordare il mio nome. Io sono ormai uscito da te, confuso fra le innumerevoli ombre. Eppure non so pensare che a te, e mi piace dirti queste cose. [Dino Buzzati] In books || commenti (6)? ~♥ brucia con me l'aria ♥~ |
Qui non c'è più calma
It started out with a kiss,how did it end up like this? It was only a kiss, it was only a kiss. *loading* volte grazie She's born in black and white
![]() ![]() Love ♥
Lei ama la musica. Il Giappone, con tutte le sue follie e in tutti i suoi aspetti.Il gotico, il nero, la notte, la poesia, i bei libri, le cose sincere, la malinconia, gli amici veri, i suoi vestiti, i suoi cd, il suo caro computer, i telefilm americani, la cioccolata. Banana Yoshimoto. Le stelle, l'estate, le persone, la sincerità, il calore umano, l'affetto che lega le persone, il suo cellulare. Tim Burton, che le riempie la vita con i suoi capolavori. I suoi occhiali, i capelli corti, il make-up, le scarpe nere di vernice con il tacco vertiginoso. Edie Sedgwick. Le cose semplici, la buona volontà, il non fare niente, lo scrivere finchè ti fa male la mano e disegnare finchè non ottieni un buon risultato. Gli alcolici, il tè alla pesca, i film, la computer grafica, Photoshop. Chi ti spinge a dare il massimo, chi sa accettare i tuoi difetti, chi costruisce qualcosa da zero.
Hate
Lei odia l'ipocrisia. Gli addii, i rimpianti, le uniche possibilità. L'ignoranza, il bigottismo, la chiusura mentale, le difficoltà, il dolore, gli ostacoli. Le ragazze tr*ie e i ragazzi stupidi. La superficialità, l'egoismo, la repressione. Lei odia se stessa. Le cose impossibili, la mattina presto quando si deve alzare, il computer che va in palla, le persone che la deludono, i ritardi, quelli che feriscono deliberatamente. Chi non si sforza per imparare di più, chi si accontenta, chi decide per gli altri. Le bibite gassate, i dolci (tranne il cioccolato ovviamente). La domenica. Le situazioni ambigue, le batterie che si scaricano, chi cerca delle scuse, la volgarità nel vestire. I brutti voti, la scuola, lo studio in generale.
don't care what people say
Music ♪
Nightwish, After Forever, Within Temptation, Lacuna Coil, Elis, Epica, Xandria, Evanescence, Tristania, Theatres des Vampires, Emilie Autumn, Cradle of Filth, Tystnaden, Macbeth, London After Midnight, Exilia, Angtoria, The Killers, The Cure, Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena, Baustelle, Garbage, Tori Amos, Placebo, Beatles, Utada Hikaru, Ayumi Hamasaki, Olivia Lufkin, Nakashima Mika, Yuna Ito, Anna Tsuchiya, Sex Pistols, Rolling Stones, Nirvana, Led Zeppelin, Edith Piaf, Kate Bush & more...Books
Tutti i libri di Banana Yoshimoto <3. Tutti i libri di Paulo Coelho. Le tragedie (e le commedie) di William Shakespeare. Emily Bronte, Emile Zola, Bertold Brecht, Alessandro Baricco, Leonardo Sciascia. Libri che non ricordo, auhaha. Free Tibet
![]() Io sono per il Tibet libero, per l'indipendenza di una regione che non è Cina, non lo è mai stata e mai lo sarà. Il Tibet è stato invaso nel 1950 dalla Repubblica Popolare Cinese; il 10 Marzo 1959 un'insurrezione popolare dei Tibetani fu stroncata dall'esercito cinese. Il Dalai Lama ed il governo tibetano furono costretti a chiedere asilo politico in India, dove si trovano tutt'ora. Ancora oggi la dominazione cinese, di stampo coloniale, opprime il popolo tibetano; dal 1950 ad oggi sono stati uccisi più di un milione di Tibetani. La violazione dei diritti umani è un fattore costante e palese. Io sono per il Tibet libero. Mr. T. & Mrs. Lovett
Words
Perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.
(Alessandro Baricco)
she wants to be like...
wish list
uscire con Chia finire i libri per scuola aprire la gallery su DA andare per foto con Bii vedere un concerto dei Mud essere promossacomments
Miwako86 in song to say goodbye ...NemesiOscura in song to say goodbye ... susy1990 in song to say goodbye ... Imbra in song to say goodbye ... MrZebra in song to say goodbye ... kaonashi in song to say goodbye ... Evanboy in song to say goodbye ... BarbieASHLEY in a bit kaonashi in a bit Evanboy in a bit Categorie
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La mia Hachiko, cagnolino fedele e principessa. Ali, la persona che mi ha sopportato di più e che sempre lo farà. Chia, di cui sono il diretto successore e che mi riempie di orgoglio. Alex, con cui facevo la lotta da piccola e che adesso mi tiene per mano. La mia sister, unite sempre nella buona e nella cattiva sorte. La mia cugi bella, Franci. Annina che è pazza almeno quanto me. Ely che nonostante tutto è sempre un modello. Roby, la più dolce di tutte. Jo, che vive a Johannesburg, ahah! La socina, con cui ho legato da subito. ... e poi tutte quelle persone che mi fanno sorridere ogni giorno. links
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voglio ringraziare tutti quelli che mi danno una mano incoraggiandomi a continuare a scrivere. Un grazie speciale a tutti gli amici che vedono in me del talento (?): siete unici!
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